Team Building sul Lago Maggiore

Non solo stare insieme: imparare a funzionare meglio come squadra.
Team Building Lago Maggiore | Outdoor, Canoa & Workshop

Team Building sul Lago Maggiore: acqua, strategia e lavoro di squadra

Dalla canoa canadese ai workshop di Oasi Gaia, esperienze progettate per far funzionare meglio un gruppo

Un team building non è semplicemente un’attività da fare insieme

Un gruppo di colleghi può passare una giornata sul lago, divertirsi e tornare in ufficio il giorno dopo esattamente come prima.

Un team building è qualcosa di diverso.

Significa creare le condizioni perché un gruppo possa osservare come funziona, scoprire le proprie dinamiche, sperimentare nuovi modi di collaborare e, quando serve, anche essere messo alla prova.

È da qui che partiamo quando costruiamo un team building sul Lago Maggiore.

Le attività che proponiamo non sono semplicemente un contorno divertente. Sono strumenti attraverso i quali possiamo far emergere comunicazione, leadership, collaborazione, capacità decisionale, gestione degli imprevisti e strategie di gruppo.

Acchiappa il Pollo: prima la canoa, poi la strategia

Un esempio è Acchiappa il Pollo.

Si parte dalla Canoa Canadese, lungo la scogliera di Santa Caterina del Sasso, fino ad arrivare sotto l’Eremo. Ogni canoa può ospitare fino a quattro persone, mentre il format può essere costruito per gruppi molto diversi: sette persone, venticinque, quaranta o più, adattando la dinamica al gruppo.

Il Pollo, cioè io, è sul mio SUP.

Giro nell’acqua, cambio direzione e cerco di non farmi raggiungere.

Gli equipaggi devono riuscire ad acchiapparmi.

Ma il punto non è semplicemente andare più forte.

Tre livelli di squadra

All’inizio ogni partecipante deve capire come muoversi. Poi deve imparare a funzionare insieme alle altre persone nella propria canoa.

La pagaiata deve diventare coordinata. Le decisioni devono essere condivise. Qualcuno può prendere l’iniziativa, qualcun altro può osservare, comunicare o correggere la direzione.

Il gruppo passa così da una dimensione individuale a una dimensione di equipaggio.

Poi arriva il terzo livello.

Gli equipaggi devono smettere di pensare soltanto a se stessi e costruire una strategia comune.

La sfida viene infatti organizzata a punti e la vittoria dipende dalla capacità del gruppo complessivo di raggiungere l’obiettivo. Non è semplicemente una gara tra canoe.

Bisogna osservare il movimento del Pollo, capire dove sta andando, decidere chi si muove e quando, modificare il piano e coordinarsi con gli altri equipaggi.

Prima l’individuo. Poi l’equipaggio. Infine la squadra.

Quando il gruppo non trova la strategia da solo

Ed è qui che entra in gioco il team building vero e proprio.

A volte una squadra trova spontaneamente una soluzione. Altre volte continua a ripetere lo stesso comportamento senza accorgersi che non funziona.

In quel momento non lasciamo semplicemente che il gioco vada avanti.

Guidiamo l’esperienza.

Possiamo introdurre una variabile, cambiare una regola, porre una domanda, mettere il gruppo davanti a una difficoltà o creare una situazione nella quale il modo abituale di collaborare non è più sufficiente.

Non per mettere le persone in difficoltà fine a se stessa, ma per rendere visibili dinamiche che normalmente rimangono nascoste.

Il lago è uno strumento, non il fine

La Canoa Canadese è particolarmente efficace perché obbliga a rendere concreta la collaborazione.

Se non comunichi, la canoa se ne accorge. Se non ascolti il ritmo degli altri, la canoa se ne accorge. Se nessuno prende una decisione, la canoa continua a girare.

E quando ci sono più equipaggi, la complessità aumenta.

Il gruppo deve contemporaneamente funzionare al proprio interno e relazionarsi con un sistema più grande.

È proprio questa possibilità di osservare il comportamento mentre accade che rende l’esperienza interessante per un team building.

Non solo acqua: il team building continua anche in autunno

Il lago non chiude con l’estate.

Ottobre e novembre sono già mesi nei quali organizziamo team building e attività per aziende. E anche durante l’inverno il lago può offrire giornate splendide, soprattutto quando il sole e le condizioni permettono di vivere l’acqua senza bagnarsi.

Con la Canoa Canadese si rimane seduti e si può partecipare anche senza abbigliamento tecnico particolare. Naturalmente ogni uscita viene valutata in base alle condizioni del lago e del meteo.

Ma non tutto deve necessariamente accadere sull’acqua.

Oasi Gaia: quando il team building si sposta a terra

A Oasi Gaia, sul Lago di Comabbio, costruiamo anche team building e attività aziendali a terra.

Possiamo lavorare con workshop e laboratori costruiti in funzione del gruppo: dalla fermentazione delle verdure alla preparazione di kombucha, dal kefir ad altre esperienze legate alla trasformazione degli alimenti.

Possiamo esplorare la cosmetica naturale, lavorare sul riconoscimento delle erbe spontanee e sul loro utilizzo in cucina, oppure costruire un’esperienza dedicata al massaggio Thai attraverso un workshop.

Non sono pacchetti standard da scegliere da un catalogo.

Partiamo dalle persone, dal numero dei partecipanti, dagli obiettivi e dal tipo di esperienza che si vuole costruire. Poi componiamo la giornata.

Team building ed evento aziendale non sono la stessa cosa

Un evento aziendale può avere come obiettivo stare insieme, festeggiare, incontrarsi o vivere un’esperienza particolare.

Il team building aggiunge un altro livello.

Qui utilizziamo anche le nostre competenze in ambito psicologico e quelle maturate negli altri settori del nostro lavoro per progettare esperienze nelle quali il gruppo possa essere osservato, messo alla prova e accompagnato.

Possiamo lavorare con un team che deve ancora costruire una propria identità. Possiamo rafforzare un gruppo già formato. Possiamo far emergere modalità di comunicazione che funzionano e altre che invece ostacolano il lavoro.

E, quando è utile, possiamo anche mettere il sistema in crisi in modo controllato, per vedere come reagisce e quali risorse riesce ad attivare.

Una giornata costruita sul vostro gruppo

Per questo non proponiamo un team building identico per tutti.

Possiamo partire dall’acqua e dalla Canoa Canadese, attraversare la scogliera di Santa Caterina del Sasso e arrivare sotto l’Eremo. Possiamo costruire una sfida come Acchiappa il Pollo. Oppure possiamo spostarci a Oasi Gaia e lavorare con fermentazione, natura, cucina, cosmetica o benessere.

Possiamo anche combinare più esperienze nella stessa giornata.

Il punto di partenza non è l’attività.

È il gruppo.

Perché un buon team building non serve soltanto a stare bene insieme per un giorno. Serve a tornare al lavoro con una consapevolezza in più su come stare, comunicare e funzionare insieme.

Quando il gruppo non trova la strategia da solo

Ed è qui che entra in gioco il team building vero e proprio.

A volte una squadra trova spontaneamente una soluzione. Altre volte continua a ripetere lo stesso comportamento senza accorgersi che non funziona.

In quel momento non lasciamo semplicemente che il gioco vada avanti.

Guidiamo l’esperienza.

Possiamo introdurre una variabile, cambiare una regola, porre una domanda, mettere il gruppo davanti a una difficoltà o creare una situazione nella quale il modo abituale di collaborare non è più sufficiente.

Non per mettere le persone in difficoltà fine a se stessa, ma per rendere visibili dinamiche che normalmente rimangono nascoste.

Il lago è uno strumento, non il fine

La Canoa Canadese è particolarmente efficace perché obbliga a rendere concreta la collaborazione.

Se non comunichi, la canoa se ne accorge. Se non ascolti il ritmo degli altri, la canoa se ne accorge. Se nessuno prende una decisione, la canoa continua a girare.

E quando ci sono più equipaggi, la complessità aumenta.

Il gruppo deve contemporaneamente funzionare al proprio interno e relazionarsi con un sistema più grande.

È proprio questa possibilità di osservare il comportamento mentre accade che rende l’esperienza interessante per un team building.

Non solo acqua: il team building continua anche in autunno

Il lago non chiude con l’estate.

Ottobre e novembre sono già mesi nei quali organizziamo team building e attività per aziende. E anche durante l’inverno il lago può offrire giornate splendide, soprattutto quando il sole e le condizioni permettono di vivere l’acqua senza bagnarsi.

Con la Canoa Canadese si rimane seduti e si può partecipare anche senza abbigliamento tecnico particolare. Naturalmente ogni uscita viene valutata in base alle condizioni del lago e del meteo.

Ma non tutto deve necessariamente accadere sull’acqua.

Oasi Gaia: quando il team building si sposta a terra

A Oasi Gaia, sul Lago di Comabbio, costruiamo anche team building e attività aziendali a terra.

Possiamo lavorare con workshop e laboratori costruiti in funzione del gruppo: dalla fermentazione delle verdure alla preparazione di kombucha, dal kefir ad altre esperienze legate alla trasformazione degli alimenti.

Possiamo esplorare la cosmetica naturale, lavorare sul riconoscimento delle erbe spontanee e sul loro utilizzo in cucina, oppure costruire un’esperienza dedicata al massaggio Thai attraverso un workshop.

Non sono pacchetti standard da scegliere da un catalogo.

Partiamo dalle persone, dal numero dei partecipanti, dagli obiettivi e dal tipo di esperienza che si vuole costruire. Poi componiamo la giornata.

Team building ed evento aziendale non sono la stessa cosa

Un evento aziendale può avere come obiettivo stare insieme, festeggiare, incontrarsi o vivere un’esperienza particolare.

Il team building aggiunge un altro livello.

Qui utilizziamo anche le nostre competenze in ambito psicologico e quelle maturate negli altri settori del nostro lavoro per progettare esperienze nelle quali il gruppo possa essere osservato, messo alla prova e accompagnato.

Possiamo lavorare con un team che deve ancora costruire una propria identità. Possiamo rafforzare un gruppo già formato. Possiamo far emergere modalità di comunicazione che funzionano e altre che invece ostacolano il lavoro.

E, quando è utile, possiamo anche mettere il sistema in crisi in modo controllato, per vedere come reagisce e quali risorse riesce ad attivare.

Una giornata costruita sul vostro gruppo

Per questo non proponiamo un team building identico per tutti.

Possiamo partire dall’acqua e dalla Canoa Canadese, attraversare la scogliera di Santa Caterina del Sasso e arrivare sotto l’Eremo. Possiamo costruire una sfida come Acchiappa il Pollo. Oppure possiamo spostarci a Oasi Gaia e lavorare con fermentazione, natura, cucina, cosmetica o benessere.

Possiamo anche combinare più esperienze nella stessa giornata.

Il punto di partenza non è l’attività.

È il gruppo.

Perché un buon team building non serve soltanto a stare bene insieme per un giorno. Serve a tornare al lavoro con una consapevolezza in più su come stare, comunicare e funzionare insieme.

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